...la schiavitù dei sensi porta alla confusione...

Il pensiero conduce a Dio...

Dio mi ha donato il pensiero per poterlo raggiungere...

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In questo blog non sono graditi commenti con bestemmie, volgarita', trivialita'. La vera libertà, e' sempre rispettosa del prossimo, tutto il resto è solo maleducazione e ignoranza. (I commenti anonimi, a mia discrezione saranno eliminati!) Grazie

Aspetto invece i commenti di chi si vuole veramente cimentare con il più alto valore della mente umana, "la Libertà nella Verità".

"...Che cos'è la verità? "
(Gv 18,38)

...a volte siamo proprio ciechi...
(come Pilato...)

22/05/2004

Il deismo moderno...

Credo che sia arrivato il momento di postare un'altra riflessione che si riallaccia agli ultimi commenti inseriti... Il Dio del pensiero Cartesiano é unicamente legato al concetto di "pensiero" sia pure "infinito" e "sommo" (proprio come vorrebbe essere l'uomo... che invece si ritrova limitato e fallace...). La corporeità, la carnalità per Cartesio, non conta! Semmai è proprio il peccato (nella sua visione...), che fa decadere l'uomo dal livello del "pensiero" a quello del "corpo". Il razionalismo Cartesiano ha influito moltissimo nella civiltà occidentale che privilegia la conoscenza intellettuale, (scienza, tecnica, psicologia, ecc.), e disprezza la sfera corporea, relegata alla soddisfazione di bassi istinti o alla sfera romantica (i sentimenti...). L'incarnazione di Dio non piace! La società moderna accetta una teologia di Dio disincarnata, solamente spirituale, cioè di un Dio come proiezione di ciò che manca all'uomo. Questa teologia mal si adatta con Gesù Cristo che non può essere negato storicamente, ma si può svuotare (e lo fanno...) di ogni relazione divina. Questo "deismo illuministico" (Spinoza, Leibniz, Voltaire ecc.), è arrivato fino ai nostri giorni... A noi fare autocritica...

elucubrato da: alkall alle ore 21:18 | link | commenti (4)
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14/05/2004

Il libero Arbitrio

Da tutte queste cose comprendo che la facoltà di volere che mi viene da Dio, considerata in sé, non è causa dei miei errori, giacché è vastissima e, nel suo genere, perfetta; né lo è la facoltà di intendere, poiché, visto che ho ricevuto l'intelletto da Dio, è certo che quel che intendo lo intendo rettamente e che a suo proposito non può accadere che mi inganni. Donde dunque l'origine dei miei errori? Precisamente da questo solo fatto: che risultando la volontà assai più ampia dell'intelletto non la rinchiudo negli stessi limiti, ma la estendo anche a quelle cose che non comprendo; essendo essa poi indifferente a tali cose, traligna facilmente dal vero e dal bene: e così che cado in errore ed in peccato.

(R. Descartes, Meditazioni metafisiche sulla filosofia prima in Opere filosofiche)

elucubrato da: alkall alle ore 10:53 | link | commenti (5)
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10/05/2004

...ogni tanto fa bene andarsi a rivedere i significati originari delle parole... Prendiamo una parola a caso (o quasi)..."Filosofia". Leggo...dal greco Filèo=essere amici di...amare...aspirare a... + Sofia=sapienza, saggezza di vita.

Quindi "Aspirare a una sapienza di vita". Quanto è bella questa definizione, e quanto è protesa alla fiducia, alla speranza, al positivo, allo stupore... La parola "morte", non compare nel significato primo. La parola "dolore" neanche...

Allora, mi chiedo, quanto è lecita la pretesa del "nichilismo" dell'ultimo secolo di rientrare nel campo della Filosofia? Non è piuttosto un tentativo di minare alle fondamenta l'aspirazione insita nell'uomo a una sapienza di vita?

elucubrato da: alkall alle ore 08:54 | link | commenti (1)
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08/05/2004

Il vanto della filosofia è il libero pensiero... Ma è proprio così? Oppure, chi pensa ha già deciso dove fermare il suo pensiero? Molti illustri personaggi che hanno tracciato la storia della filosofia, si sono arrestati nel loro ragionare non appena si è affacciata la possibilità del "trascendente", come se ciò non facesse parte della capacità di comprensione dell'uomo. Limitandosi così a volare basso, (raso terra), quando invece avrebbero potuto dispiegare le ali verso l'infinito...
elucubrato da: alkall alle ore 13:39 | link | commenti
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06/05/2004

Quanto è inflazionato questo detto di Cartesio... Ho trovato siti commerciali, blog sulla meditazione zen, circoli politici, realtà atee o in palese lotta contro il cristianesimo, che lo usano...

Dimenticano tutti che Cartesio era un cristiano credente convinto.

E questa frase la usa per dimostrare l'assoluta esistenza di Dio.

La strumentalizzazione fatta in seguito, (e che continua...), e' chiaramente una dimostrazione della confusione, incoerenza e inconsistenza di queste correnti di pensiero.

elucubrato da: alkall alle ore 16:25 | link | commenti (1)
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Apro questo spazio di riflessione, di commenti, critiche, dialogo e condivisione con tutti quelli che visiteranno il mio sito www.alkall.org, con la speranza che possa essere un luogo di fermento di idee, spunti di intuizioni e maturazione feconda per tutti.

...Ho voluto usare il detto di Cartesio, "cogito ergo sum", (penso, dunque esisto), per iniziare da una intuizione universale del pensiero che l'uomo si ritrova. Cartesio ammette che il suo "postulato della razionalita'..." e' derivato da un piu' antico pensiero di Sant'Agostino (che, se vogliamo, lo esprime e sviluppa ancora piu' profondamente...). Da questo caposaldo del pensiero pre-illuministico ogni anima puo' iniziare una meditazione sul senso del suo esistere e sulla meta da raggiungere...

elucubrato da: alkall alle ore 10:00 | link | commenti (1)
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