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...la schiavitù dei sensi porta alla confusione...
Il pensiero conduce a Dio... Dio mi ha donato il pensiero per poterlo raggiungere...
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Penso, dunque esisto. Ma per fare cosa?
E’ una domanda che ho trovato in un blog mio “omonimo”…
Vogliamo provare a dare una risposta? Possibilmente non “complicata”…
Lo facciamo in due passaggi:
- - Esisto, dunque vivo…
…ho preso atto che sono “venuto alla vita” (prima quando non mi rendevo conto di questo, in pratica non vivevo…magari vegetavo… adesso vivo!). E dato che io non ho fatto niente per “darmi la vita”, (ne ho solo preso atto)… allora significa che questa vita l’ho ricevuta… (lasciamo stare per ora “da chi”…). E dato che io non ho dato niente in cambio per questa vita, allora significa che “questa mia vita mi è stata donata”… Gratis! Posso dire perciò che qualcuno per un “non so qual motivo”, (ma un motivo c’è sicuro!, un senso ci deve essere!) mi ha fatto un regalo grande come “la vita”. E dato che “costui”, non mi chiede niente in cambio, comprendo che dietro a questo “non chiedere nulla in cambio”, sta “il motivo, il senso”, per cui l’ha fatto. E lo chiamo per comodità: “amore” (ma potrei chiamarlo anche: “generosità”, “altruismo”. ecc.). E io, posso “essere” come lui? Posso anche io “donare gratis”? Donare la vita gratis? Ecco allora il secondo passaggio
- Vivo, per amore… per dare a mia volta, amore e vita…
…il senso ultimo del mio rendermi conto di esistere, perciò può essere, (se lo voglio), donare a mia volta “vita”, “esistere”, “amore”… ad altri… (che non sono io… )… gratis…
Ma c’è di più! Mi chiedo: E se non lo faccio? Che cosa succede? La prima cosa che mi viene in mente è che: “Interrompo quel filo del dono della vita”, che chissà quando è cominciato… ma che comunque, di “vita in vita”, è arrivato fino a me... (tutti quelli che sono venuti prima di me hanno scelto di “dare vita”…)… hanno amato… la vita… Quindi comprendo che ho “una responsabilità”... La mia decisione, “non è indifferente”. E’ anzi, “molto importante”… come importante è “la vita”… come importante è “amare”… gratis.
Concludendo: Penso, dunque sono chiamato a donare vita…
Allora adesso è chiaro che cosa devo fare… o no?
Se poi pensate anche solo per un attimo che, all’inizio… in principio… qualcuno, questo gesto (del “dono della vita”), lo ha fatto per primo… senza nessuno prima che glielo abbia “spiegato”, “donato”, “fatto prendere coscienza”… allora pensare a un Dio che ama (la vita… noi!), è d’obbligo… (queste non sono fatti casuali… non nascono dal niente… dal nulla… il nulla, non ha sentimenti! Non “ama”… Non ha “nulla”… appunto… e neanche il caso, ha sentimenti…). Se poi ce lo “Rivela anche direttamente”… credo che dubbi, non dovrebbero più essercene… vero?
Ancora sull’Essere e sulla… Verità
(l'immagine è un'opera di Lamis Dachwali www.lamis.com/gallery8.html)
Che relazione può esserci tra la “Verità e il Bene” e tra la “menzogna e il male” ?
Gesù ci dice di essere la “Verità”, e certo nella fede, ma riconoscendogli una effettiva “sincerità”, noi possiamo constatare come la “trasparenza” nel Suo “modo di essere” è determinante per “credergli”, per prestargli “fede”. Il Suo “essere vero”, è ciò che fa scaturire in noi l’adesione al Suo pensiero, espresso dalla sua “Parola”. Sono i suoi discepoli che lo confermano: “Tu solo hai parole di Vita Eterna”. La Verità di Cristo è dunque, lo scorgere attraverso la Sua “trasparenza”, l’Essere Eterno. Un Dio che è Amore. Quello stesso Amore che è del Padre, per ognuno dei suoi figli. Quell’Amore, che desidera per loro tutto il “bene” possibile. La Verità di Cristo è dunque “Rivelazione d’Amore e di Bene”.
Cristo è vero perché ama senza misura!
Che dire allora del nostro “essere”? Lasciamo “trasparire” anche noi, la realtà interiore, essenza del nostro “essere”? E che dire di tutti quei tentativi di “celare” il nostro io profondo agli altri, con tutte le giustificazioni più o meno valide che vengono appresso? Non è forse il “timore” (paura) o la “vergogna”, che ci spinge a occultare agli altri, molti aspetti della nostra “vera personalità”? Forse abbiamo “paura” di far vedere la nostra vulnerabilità, la nostra inadeguatezza, i nostri limiti. Ci vergogniamo di essere “imperfetti”, e non vogliamo essere “feriti” nel nostro “orgoglio”.
E questo “farci vedere diversi da quello che realmente siamo”…
…non è forse già un “falsificare la realtà”?
Non è gia una menzogna?
Certo con tanti “ma”… e tanti “se”… con tante giustificazioni (scuse)… ma pur sempre, non è la verità del nostro “vero essere”.
Quando allora si “sviluppa la nostra personalità”?
Cosa principalmente non vogliamo far conoscere all’altro?
Le cose più umilianti… l’invidia, la rabbia, la vendetta, l’odio, la menzogna, la doppiezza… e tutti i pensieri egoistici e di bassa moralità…
Davvero il cuore dell’uomo, può essere un abisso di male!
E da questo “male”, nasce il bisogno di occultarlo, perché non ne andiamo di certo fieri…
Ecco che nasce la menzogna!
Come simbolo, è interessante, il comportamento di Adamo ed Eva, colti nel momento in cui si “staccano” dalla Verità di Dio… Ammaestrati nella menzogna dal “serpente” (satana), a loro volta “mentono a Dio” .
Con questo atto, diventano “diversi da ciò che erano prima”… si accorgono di “essere nudi”… la loro coscienza di “essere” è cambiata! La menzogna ha operato un cambiamento nella loro “personalità”… perché, invece di chiedere perdono a Dio, e aver riconosciuto il loro “male” (peccato), preferiscono “occultarsi” (si sono nascosti!).
Non è quello che succede sotto i nostri occhi sempre più frequentemente? La cultura, invece di essere “liberante”, poi, aiuta a trovare delle “giustificazioni” sempre più sofisticate e cervellotiche (psicotiche).
Ma lo scopo è sempre quello di “occultare il male” che c’è dentro di noi (che coltiviamo e attuiamo…).
E’ ancora, sempre, una menzogna!
La sostituzione della “Verità”… con la “menzogna”,
è in definitiva la sostituzione del “bene”… col “male”…
dell’Amore… con l’odio…
di “Dio”, con…… (qui metteteci quel che volete!)
Il successo della “finzione” (fiction), che non è più solo “spettacolo teatrale, Tv, Cinema… è in definitiva il trionfo della “menzogna”, a tutti i livelli sociali e in tutti gli ambiti.
Vorrei fare qualche esempio, ma non so quale prendere (ce ne sono talmente tanti…).
Sulla “finzione-menzogna” vi cito solo due esempi…
Uno cinematografico che ha condizionato nella vita normale, intere masse di “cineamatori”, si tratta di “Pulp Fiction” (e degli altri film successivi…) del regista Tarantino… una amplificazione e banalizzazione della “violenza e del delitto” (e non solo…), che tende ad “abituarci” a un “orrore” che non è accettabile per l’uomo… (leggi l’intervista)
L’altro esempio è una devastante azione di “falsificazione di identità” che stà dilagando in Internet… azione che se non verrà rapidamente ridimensionata può portare anche seri problemi nella libera comunicazione con questo prezioso strumento. Si tratta del “fenomeno Wu Ming” che con “occultamenti” e “cambi di identità”, tende a colpire la “buona fede”, e il “desiderio di autenticità” che sono “eticamente necessarie” per poter avere un minimo di comunicazione… (leggi l’articolo)
Ma i fenomeni di “distorsione” e “manipolazione” della realtà sono davvero diffusi con tutti i mezzi che hanno possibilità “virtuali”… chi non conosce il fenomeno “Matrix” e i “Giochi di ruolo” (leggi l’articolo).
E poi, per entrare in ogni casa c’è “la TV spazzatura”… una accozzaglia di “fiction programs” che tendono a dare una visione di vita “banale”, “confusa”, “assordante”, “volgare”… (vedi articolo)
La TV spazzatura, “patrimonio culturale alla rovescia” di ogni famiglia, infine, tocca i vertici di bassezza con le “bestemmie in diretta”… (leggi…) (e lasciamo perdere il discorso sulla massiccia presenza della “pornografia”…)
E se la “finzione-menzogna” può essere colta abbastanza facilmente, non è altrettanto facile, cogliere il messaggio più occulto:
“Finzione è bello!”
“menzogna è bello!”
… fa crescere la personalità…
… fa essere se stessi…
In definitiva…
“il male è bello”
Il male è bene
(e questo è orribile!!!)
L’origine di tutto è l’essersi allontanati dalla Verità che è Cristo.
Possiamo “ricamarci sopra” fin che vogliamo, ma se “amiamo la verità” …
dobbiamo riconsiderare un ritorno con tutto il cuore a Gesù come Maestro
che ci indica la Via, la Verità e la Vita