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...la schiavitù dei sensi porta alla confusione...
Il pensiero conduce a Dio... Dio mi ha donato il pensiero per poterlo raggiungere...
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"Dio, non si è ancora stancato di noi..."
(Presepe Napoletano animato di Michele Lauro)
“Non temete, ecco, vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore”. (Lc 2,11). Nella notte di Natale e nel tempo di Natale c’è una nota dominante: è quella della gioia. Abbiamo tutti bisogno di gioia, siamo mendicanti di gioia.
La gioia è segno di Dio; solo là dove c’è Dio c’è la gioia. Che altro è la gioia che tutti celebrano a Natale, se non il sapere e il sentire Dio vicino, al nostro fianco? Dio si avvicina a noi nel sorriso e nella tenerezza di un bambino; non viene in visita, viene per restare con noi. Quel bambino che nasce a Betlemme sarà chiamato l’Emmanuele, il Dio con noi. Ecco il motivo della gioia e della pace. (P. Gian Battista Zanchi del Pime)
Ed è con tanta commozione che vi propongo questo “post Natalizio”…
Commozione e tenerezza, pensando a questo bimbetto con le braccine aperte che mi dicono:
“prendimi… prendimi in braccio…”
“voglio riposare e scaldarmi sul tuo cuore…”.
Questo bimbo, che è il mio e il tuo Dio!
… che è venuto per portare la gioia a tutti gli uomini, di tutti i tempi…
… è venuto a portare la gioia anche a me… e a te…
Un Dio, che nel Suo infinito Amore, per l’uomo, nella Sua infinita Fiducia per l’uomo, si consegna inerme e nudo nelle nostre braccia… e “ci invita” ad “accoglierlo” (quasi chiedendocelo per favore…), “ci supplica” di “prenderlo con noi”… Non ha casa (la sua casa è il nostro cuore), solo una fredda stalla (e guardiamoci intorno come abbiamo conciato questa povera terra…), una stalla “provvisoria” (precaria… proprio come tanti di noi…). E’ figlio di “una povera umanità”… i genitori… (potremmo “quasi” essere ognuno di noi)… sono Giuseppe e Maria… due poveri del popolo… (incarna la situazione di due terzi dell’umanità…)… che oltre al mantello e straordinariamente a un ciuchino… non ha altro… (quanto è attuale il Presepe!!!). La fede di Dio è “per l’uomo”… “Sua creatura prediletta… sua gioia, e delizia dei suoi “occhi”… (ma che cosa vedrà mai di così bello, in noi???)… quella “creatura”, per cui esclamerà: “E’ cosa molto buona!”
Come è possibile, non “commuoversi”, di fronte a “tanto Amore”?
Come è possibile non “precipitarsi” alla grotta, per “sollevare dalla paglia”, questo bimbo che “reclama” un po’ di “calore”… (potremmo coprirlo con uno dei tanti “piumini” o “soffice maglione”, del nostro sterminato guardaroba…).
Come è possibile privare i nostri bimbi della gioia del presepe, che li incanta di fronte al “bambinello”? (E li aiuta a vedere e considerare, “il bisogno” dei loro compagni più poveri). Ascoltiamo le loro reazioni di bimbi, di fronte al presepe… forse a noi adulti, ci possono ancora insegnare qualcosa di veramente “essenziale e vitale”.
Il presepio, “mi mette in discussione”, “rovescia e fa crollare le mie superbe convinzioni”. E’ sconvolgente nella sua semplicità, tanto come la “cruda realtà”… tanto come “l’evidenza primordiale e indiscutibile del nostro vero essere”… Di fronte al presepe “non possiamo barare con noi stessi e tantomeno con Dio”.
E sarà proprio per questo che qualcuno si tappa gli occhi per non vedere lo splendore della grotta!!!
E sarà per questo che qualcuno si tura gli orecchi per non udire il “canto degli angeli”, il suono delle “ciaramelle”, delle “zampogne”…
E sarà per questo che qualcuno tenta di spegnere e soffocare il grido “ultrasonico” che ode dentro di se… “AMAMIIIIIIIIIIIIIIIIIII….!!!”
E non capisco… non capisco proprio perché preferiamo un cuore “freddo e duro”, a quello “tenero e caldo” che con la Sua presenza, Gesù ci donerà se lo accoglieremo… Tanti Auguri di un Buon Natale “tenero e caldo”, a tutti (ma proprio a tutti, tutti!!!)… davanti alla “pace” del presepe di Gesù Bambino…
Alkall