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...la schiavitù dei sensi porta alla confusione...
Il pensiero conduce a Dio... Dio mi ha donato il pensiero per poterlo raggiungere...
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Benedetto XVI° il Papa del terzo millennio!

Grande gioia nella Chiesa tutta per il dono di Dio del Papa "un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore".
Servo servorum Dei, che ci dice: "Mi affido alle vostre preghiere".
Continua l'opera di Giovanni Paolo II° con la stessa fiducia: "Nella gioia del Signore risorto, fiduciosi del suo aiuto permanente andiamo avanti "
"Il Signore ci aiuterà, Maria sua Santissima Madre sta dalla nostra parte"
Lodiamo ed esaltiamo il Signore Iddio, che ci dona la Sua Benedizione.
Il cammino non può fermarsi...
Abbiamo fatto un bel pezzo di strada insieme... con un bel dibattito sul problema del male, della sofferenza e della morte. Che esistono nel mondo ma sembrano essere in contraddizione con l'Amore infinito di Dio per le sue creature. Moltissimi interventi, accesi, appassionati, intelligenti... mi hanno fatto comprendere (non so se anche voi lo avete colto...), che davvero c'è un bisogno estremo di luce... di conoscere, sapere, indagare... L'angoscia esistenziale di ogni uomo, è, se così possiamo dire, nei giorni nostri, ancor più evidente e insopportabile. Il modernismo, coinvolge, cattura e distrae, anche purtroppo, da ciò che veramente conta e serve. Ma non "guarisce" dalla tensione che l'uomo ha per l'infinito... Il "desiderio di Dio", è ancora al primo posto tra le "malattie incurabili", dalla "medicina moderna", dalla "Psicoanalitica", dalla "filosofia"... Lo abbiamo visto dagli interventi, lo abbiamo visto a Roma... Andrè Frossard, nel suo libro "Dio esiste, io l'ho incontrato", ci racconta che quando improvvisamente, nella sua vita Dio ha fatto irruzione, lui di famiglia anticlericale, comunista, atea, mette in crisi suo padre e sua madre, che pensano che sia ammalato. Chiamano addirittura un medico, un amico di famiglia, anche lui ateo... e la diagnosi è: "malattia spirituale incurabile". Eppure il male esiste! Davvero! Opera nella realtà... Nella nostra realtà... Nella nostra vita, dentro il nostro cuore. Il male ha a che fare col peccato... (che non è una desueta parola di una lingua antica...). Il male vuole il peccato, ama il peccato. Attacca la fede, attacca la Chiesa, attacca Cristo... Dio!
Lo abbiamo visto tutti !!!
E quel che è anche più cosciente è che il male, vuole prendere possesso di noi. Ogni coscienza ancora viva, palpitante, si rende conto che a fronte del male che c'è dentro di noi, (nel nostro cuore... lo stesso luogo dell'amore...), va ingaggiato "un combattimento" ! Un vero e proprio combattimento spirituale, a volte davvero cruento ed eroico. Pena la graduale, totale, schiavizzazione. Il totale cedimento, capitolazione... Radicamento e indebolimento della propria volontà, che toglie e oscura la coscienza. San Paolo, si è reso conto di tutto, dopo che Cristo ha fatto cadere "le squame", dai suoi occhi... e lo stesso è successo al Cornacchiola... che alle "tre fontane" (Roma), non riusciva a vedere la "bella Signora", con cui stava parlando il suo bambino più piccolo... Solo quando la Vergine, ha fatto cadere il "velo" dai suoi occhi, solo allora ha potuto vederla! Non perchè il male sia più forte del bene, non perchè sia più forte dello Spirito Santo, (di Dio... dell'Amore di Dio...), bensi perchè "io", non so più resistere al male... Non mi sono allenato a farlo. (mi sono arreso nel combattimento...). Ho deposto le armi (della luce), e ho ceduto alla sua suggestione.
Ma per Dio, mai nulla "è perduto", nessuno è mai "abbandonato"... ne parleremo...
"...CREATORE DEL CIELO E DELLA TERRA..."

Alla domanda "perché Dio ha fatto il mondo?» il Concilio Vaticano I risponde: "Il mondo è stato creato per la gloria di Dio»» (Denz-Schonm,3025).
Ma il Signore non operò per accrescere la propria gloria, bensì, come amava dire San Bonaventura, "per manifestarla e per comunicarla». Dio non aveva bisogno del cosmo. Infatti, non ha altro motivo di creare se non il suo amore e la sua bontà (cfr CCC 293). Ma qual è il fine della creazione? Il fine ultimo della creazione è che Dio "che di tutti è il Creatore, possa anche essere tutto in tutti, procurando ad un tempo la sua gloria e la nostra felicità" (Conc. Ecum. Vat. Il, Ad gentes, 2). E il Signore, nel suo disegno, si serve anche della cooperazione delle sue creature, dà agli uomini il potere di partecipare liberamente alla sua Provvidenza, di diventare "cause intelligenti e libere per completare l'opera della creazione, perfezionandone l'armonia, per il loro bene e per il bene del prossimo» (CCC 307). Spesso siamo cooperatori inconsapevoli, ma tutti noi possiamo partecipare deliberatamente al piano divino con le nostre azioni, le nostre preghiere, ed in particolare con la pro-creazione, che prolunga, attraverso di noi ed il nostro amore, il disegno creativo di Dio. La creazione, infatti, non è finita, perchéDio continuamente "chiama all'esistenza le cose che ancora non esistono» (Rm 4,17).
(Pubblico questo piccolo articolo di Stefano Biavaschi, che ringrazio vivamente, per il mio visitatore che si firma "il carnefice", e per tutti, naturalmente... Come vedi ciò che ci siamo detti, in parte è quì confermato. Spero che questa tua tensione interiore sia placata, pensando a un padre amoroso, che si esprime solo con l'Amore. Un Amore potente a cui niente può resistere... nemmeno le forze del male, nemmeno coloro che vi aderiscono... niente e nessuno può resistere all'Amore e la Misericordia di Dio...)