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Note:

In questo blog non sono graditi commenti con bestemmie, volgarita', trivialita'. La vera libertà, e' sempre rispettosa del prossimo, tutto il resto è solo maleducazione e ignoranza. (I commenti anonimi, a mia discrezione saranno eliminati!) Grazie

Aspetto invece i commenti di chi si vuole veramente cimentare con il più alto valore della mente umana, "la Libertà nella Verità".

"...Che cos'è la verità? "
(Gv 18,38)

...a volte siamo proprio ciechi...
(come Pilato...)

18/06/2005

Attacco frontale



Molto più del terrorismo internazionale la filosofia del relativismo etico sta minacciando di colpire al cuore la nostra società basata su un insieme di valori cristiani. Sapremo reagire a questo nuovo, potentissimo attacco?

Non c'è dubbio che in questi ul­timi anni il cristianesimo sia attaccato fin dalle fondamenta: e non ci stiamo riferendo certo alla "guerra santa" scatenata dagli estremisti islamici contro i "crociati". Gli attacchi di cui parliamo, quelli che si possono rivelare veramente letali per la nostra società giungono proprio da noi stessi, dagli abitanti di questo Occidente ricco e annoiato, che nella continua ricerca di qualcosa di diverso e della libertà di fare quello che più piace, reputa intollerabile questo insieme pur minimo di regole - spesso basate sui valori cristiani - che ancora rimangono. 

La decadenza dell’Europa

Le prove di questo processo di dissoluzione sono sotto gli occhi di tutti: emblematico in questo senso il rifiuto di inserire un riferimento alle radici cristiane dell'Europa nella nuova Costituzione europea. Poi ancora la legge francese sul divieto di esporre simboli religiosi in luoghi pubblici, che provocano anche fenomeni francamente comici come il divieto di esporre l'albero di natale nei cortili delle scuole durante le festività... Passando invece a cose più serie, va segnalato lo sforzo incessante del primo ministro spagnolo, il socialista Zapatero, per demolire le istituzioni bibliche basilari come la famiglia. Nel giro di pochi mesi il governo di questo zelante alfiere della laicità ha fatto approvare una legge sul divorzio rapido, una legge sul matrimonio di gay e lesbiche, con annessa possibilità di adottare figli (che a loro volta considereranno perfettamente normale una famiglia con due papà o due mamme) e infine una legge che permetterà ai transessuali di scegliere il sesso desiderato con una semplice dichiarazione in Comune. Tale scelta darà la possibilità al transessuale di ricevere un aiuto economico per l'eventuale operazione chirurgica che permetterà di adeguare l'aspetto fisico... alla propria volontà sessuale. Ah, le meraviglie del progresso!

Il fatto veramente preoccupante è che questo tipo di pensiero è diventato ormai maggioranza nel mondo occidentale. Questo significa che, in virtù del sistema democratico, può essere approvata anche la legge moralmente più abietta, purché abbia la maggioranza dei voti. E c'è di più: la reazione a chi si oppone al pensiero dominante è sempre violentissima, e comporta l'accusa di bigottismo, rozzezza, oscurantismo.

Anche il Card. Joseph Ratzinger, da poco eletto Papa, proprio prima di salire al soglio pontificio denunciò con forza quello che lui chiama "dittatura del relativismo etico". In Italia ne abbiamo una prova: durante il dibattito sul referendum contro la legge sulla procreazione assistita la parte favorevole a un utilizzo più spregiudicato degli embrioni, "in nome della scienza" naturalmente, ha spesso bollato chi desidera una maggiore tutela della vita dell'embrione come retrogrado, nemico del progresso, nemico della salute delle donne, servo del clero.

Ora, indipendentemente da come la pensiate, alcuni versetti della Bibbia dovrebbero farci riflettere.

Per esempio la frase che Dio rivolge a Geremia "Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre, io ti ho conosciuto" (Geremia 1:5). Dai tempi di Geremia, Dio non ha mai cambiato idea sulle sue leggi fondamentali, nemmeno a seguito di un referendum popolare.



In pieno spirito ecumenico pubblico questo articolo dalla rivista cristana Evangelica "Uomini Nuovi". E' un pensiero che ci accomuna e ci unisce nella preoccupazione della testimonianza cristiana.

 

 

elucubrato da: alkall alle ore 20:18 | link | commenti (77)
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14/06/2005

SE ANCORA NON SIETE CONVINTI...

Lo avevamo sempre detto che dietro all’aborto terapeutico c’era il desiderio di eliminare “gli imperfetti” e tutti ad assicurarci che non era vero, che si trattava del desiderio di non mettere al mondo degli infelici, non si voleva soffrissero.
Noi, per nulla convinti, rieccoci a dire che dietro alla selezione dell’embrione si nasconde il desiderio della “razza pura” tutti belli, sani e con la possibilità di campare cent’anni. Tutti “selezionati” con materie di prima qualità.

Finalmente un radicale che esce allo scoperto e dice pane al pane e che non si vergogna di assomigliare a quel dittatore che molti anni fa aveva tentato con modi più “empirici” lo stesso esperimento.

Si lamenta Antonio Tombolino, radicale, in un articolo apparso il 20 maggio sul giornale telematico dei Radicali Italiani, che chi è favorevole alla selezione degli embrioni deve continuamente difendersi dall’accusa d’essere favorevole all’eugenetica.
Tombolino ha trovato anche la soluzione a questo problema, invita, infatti, tutti a liberarsi dal tabù linguistico, che offre il fianco a quelli come Giovanardi che si spingono sino a paragonare l’eugenetica alle pratiche naziste.
Liberarsi dal tabù linguistico? Certo, iniziamo a dire, che l’eugenetica è bella, è buona, che ci darà figli sani, belli, scelti come le primizie dell’ortolano. Chi saprà resistere a tale promessa?

Scrive Tombolino: “Consentire, come la scienza rende oggi possibile, attraverso un mezzo assolutamente lecito come la diagnosi preimpianto, che a nascere sia una persona sana, non affetta da una grave malattia, è eugenetica? Bene: siamo per l’eugenetica, siamo per questa eugenetica.
Siamo – liberiamo un altro pezzo di linguaggio sequestrato
- per il miglioramento della specie, perché no? O dovremmo forse militare sul fronte opposto, quello del “peggioramento” della specie? Non potremmo mai: troppo amiamo la vita, e amiamo l’uomo.

Meno male che ad amare la vita e ad amare l’uomo ci pensano i radicali, non quelli che come me fanno figli con il metodo tradizionale, che non sai mai se sarà maschio o femmina, se diventerà alto o basso, miope o calvo, se avrà voglia di studiare oppure di volare, se sarà portato alle allergie come la madre o all’acne come suo padre, figli non selezionati perché l’amore ama quell’uomo nuovo a cui hai dato una vita che non ti appartiene.

 

 Si ringrazia il sito di CULTURA CATTOLICA per la gentile concessione www.culturacattolica.it

elucubrato da: alkall alle ore 22:38 | link | commenti (16)
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10/06/2005

EUGENETICA

StamyAlcuni non sanno neanche cosa vuol dire, altri pensano di saperlo ed altri ancora sono certi di conoscerne il significato perché sono andati a sfogliare le pagine di un dizionario. L’eugenetica non è una definizione ma una realtà che è entrata a far parte della nostra storia già molto prima del nazismo (selezione della razza ariana), infatti, nel 1912 si è tenuto il primo Congresso Internazionale di Eugenetica dove troviamo già una nutrita rappresentanza a livello mondiale. Nel 1930 sono almeno una trentina gli Stati americani dove sono in vigore leggi eugenetiche che autorizzano la sterilizzazione degli “insani”, cioè criminali, epilettici, deficienti mentali, pervertiti sessuali e anche “non bianchi”. Non solo gli Stati Uniti, ma anche la Svezia ed altri Paesi del nord Europa introdurranno nel 1935 “misure” eugenetiche. Con la sconfitta del nazismo e delle sue teorie sulla superiorità della razza e sulla sterilizzazione di massa, si è creduto che fosse finita anche l’era dell’eugenetica, in realtà ha solo cambiato nome. Oggi è chiamata BIOLOGIA SOCIALE, ed ovviamente, diverso è anche il modo in cui si propone: libertà di scelta, bambini voluti, diritto al figlio sano…. questi sono i termini più comunemente usati.Il problema è che la moderna eugenetica sa nascondere molto bene i suoi reali obiettivi, e noi continuiamo a pensare che il suo intento sia “limitato” al raggiungimento della salute perfetta.Non è così, la “nuova eugenetica”, finanziata da potenti multinazionali, ha avviato tali audaci sperimentazioni che rasentano l’inimmaginabile: fabbricare l’uomo per modellarlo a nostro piacere, quindi creare neonati su misura come un qualsiasi prodotto commerciale, questa è la realtà. La definiranno “evoluzione della specie”? Affermano che non si può fermare la scienza, ma dobbiamo almeno sentirci in dovere di difendere il rispetto del mistero della vita e dell’essere umano con tutte le sue emozioni.       

elucubrato da: alkall alle ore 11:54 | link | commenti (53)
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01/06/2005

FIVET Fecondazione "strumentalizzata"...

Non possiamo comprare anche i figli... in scatola...

Dopo essere stato per lunghi anni relegato nei bianchi e sterilizzati ambienti dei laboratori, il problema della manipolazione genetica è entrato con prepotenza in tutte le nostre case. Dopo il divorzio e l’aborto, non poteva che toccare che alla “manipolazione genetica”. (È l’ennesima provocazione Radicale).  Di questo stiamo parlando da tempo coinvolti, dalle tante immagini che la TV ci scarica direttamente sul divano di casa nostra. Nelle normali famiglie, i sentimenti di fronte a questa pressione mediatica e pretesa di coinvolgimento (col solito referendum voluto da appena il 2,5% degli italiani ), sono sicuramente contrastanti. Ci sarà chi subisce questo periodo con insofferenza, chi invece più pacatamente cerca di informarsi e farsi una idea, e chi è già schierato, e ne propaganda le sue convinzioni. Penso che tutti i cristiani abbiano capito che la Chiesa chiede la totale astensione dal voto. Una lecita posizione che dà una netta e precisa risposta alla pretesa di coinvolgere i cristiani in un sì o un no, entrambi anticattolici. In questo momento vogliamo invece metterci comodi e tranquilli, per comprendere meglio, in maniera semplice, cosa c’è dietro questa manovra che è preparata da tempo dalle potenti lobbies scientifiche e farmaceutiche internazionali. Enormi interessi economici, si nascondono dietro la liberalizzazione della manipolazione genetica. Diventare i guru che dispensano la vita dove la natura sembra fallire… diventare guaritori di malattie attualmente incurabili, oltre a mettere in moto un meccanismo molto lucroso, crea un potere immenso. A costoro bisognerà inchinarsi… per poi mettere pesantemente mano al proprio portafoglio. È un progetto cinico che sfrutta i bisogni più importanti di tutta l’umanità, cioè quello della “generazione” e della “salute”. Un cinismo che non si ferma nemmeno davanti alle situazioni di angoscia e sofferenza di tante famiglie che si scoprono incapaci di avere un figlio, o ammalati di malattie incurabili. Al primo posto perciò stanno, (come sempre), “soldi” e “potere”. Certamente se non vi fossero alternative saremmo già di fatto succubi di queste potenti “compagnie”. Che tra l’altro possono contare su sponsor e finanziamenti giganteschi. Per grazia di Dio, le alternative ci sono e anche molto rassicuranti, ma spesso non si conoscono.

Ma andiamo per gradi…

Quello che la scienza ci dice sul fronte della vita: promessa di figli sani e belli a tutte le coppie che (pagando) lo richiederanno. Non si distingue tra coppie eterosessuali (un uomo e una donna), coniugate o no, non ha nessuna importanza! Oppure coppie omosessuali (due uomini o due donne). Ma anche un single (che vive per conto suo, uomo o donna che sia…). Anche lui potrà avere il suo bel bambino (basta sempre, che paghi). I bambini verrebbero “creati” esclusivamente in provetta. Secondo un certo tipo di “scienza”…una tecnica preferibile al rapporto naturale… (più sicuro ed efficiente). Non è escluso perciò che abbocchino alla proposta anche coppie feconde e normali.

Quello che la scienza ci dice sul fronte delle malattie: promessa di guarigione graduale da tutte le malattie incurabili che abbiamo oggi. Quindi una vita più sana e più lunga ??? (questo dicono loro…). Tutto questo sarebbe ottenuto con l’uso ( l’estrazione ) e il trattamento  di cellule staminali embrionali. Gli embrioni che comunque non sopravvivono, perciò diventerebbero cavie sacrificate sull’altare della “scienza”.

Quello che invece la scienza non ci dice sul fronte della vita: La fecondazione artificiale implica che per ogni gravidanza effettivamente avviata, la “perdita” (morte ndr.), di tanti embrioni che benché inseriti in utero, spesso non riescono completare il loro sviluppo fino alla nascita. Bisogna inoltre tenere presente che per avere la possibilità di ulteriori tentativi, nel caso piuttosto frequente di insuccesso delle prime fecondazioni, viene prodotto un soprannumero di embrioni che vengono congelati (Crioconservati) con incerta destinazione. Tanti embrioni si perdono anche nella fecondazione naturale, ma nella fecondazione artificiale questo avviene in forma intenzionale e premeditata e con il consenso di più persone. Il lungo iter a cui deve sottoporsi la donna è veramente invasivo, vìola la sfera intima e lascia segni non trascurabili come quelli provocati dalla “iperstimolazione ovarica” (una vera forzatura della natura della donna), che può portare anche fino alla sterilità permanente. Senza contare che  i tanti fallimenti spesso hanno come conseguenza un forte annichilimento psicologico. C’è poi la possibilità non remota di parto pluri-gemellare, dato che gli embrioni piantati in utero sono fino a tre (con la legge 40 ma molti di più se vinceranno i si). I figli nati da fecondazione eterologa, istintivamente, cercano il loro padre naturale, e vivono con angoscia questa ricerca, a volte si generano delle vere e proprie ferite psicologiche.

Quello che invece la scienza non ci dice sul fronte delle malattie: Le cellule staminali embrionali non sono attualmente efficaci e controllabili ( vedi dichiarazioni del prof. Vescovi ) e probabilmente non lo saranno mai! Milioni di embrioni sono già stati soppressi in 15 anni di sperimentazione senza alcun successo. Molti sono nel freezer in attesa della stessa sorte. E chissà quanti altri sarebbero destinati a fare la stessa fine se vi fosse il via libera del referendum.  

Abbiamo detto comunque che ci sono delle alternative… E’ improprio definirle tali, perché esistono da sempre e sono le strade del buon senso, dell’intelligenza, della legge morale naturale che sono scritte nel cuore dell’uomo. L’uomo è un essere meraviglioso, e affascinante, ama la vita e prova gioia nel donarla. La Chiesa Cattolica, seguendo il Vangelo di Gesù, si fa interprete di questa totalità dell’essere umano (Enciclica Fides et Ratio), aperto alla vita e alla comunione con gli altri. Quando ci dice, di non andare a votare al referendum, ci esorta a non cedere al ricatto materialista, che ci propone un futuro “disumano”. L’istituzione famigliare, va difesa e amata. Tutta la nostra comunità può percepire che un figlio, per crescere sano e sereno, deve venire al mondo circondato dall’amore di un papà e di una mamma, che lo desiderano (ma non lo pretendono), e gli donano tutto di se stessi con gioia e gratuità. Ciò che il Creatore ha voluto e previsto è questo. Queste manipolazioni strumentali (anzi “strumentalizzate!!!), dell’uomo si intrufolano abusivamente in questo ciclo della vita creando solo confusione e disagi. (lo abbiamo visto prima…). Sul fronte della sterilità, (che gli sposi possono scoprire in se), la Chiesa, che comprende bene il dramma vissuto da questi sposi, propone innanzitutto di accettare con serenità e fiducia, la propria condizione come segno di un disegno di Dio, differente, ma ugualmente fecondo e amorevole. Invita gli sposi a interrogarsi sulla chiamata di Dio al dono di se, in una diversa forma. Una forma che contempla l’aprirsi alla vita con un amore molto più grande, forte e coinvolgente. Col dedicarsi agli altri e sentirli come figli che il Signore ci affida. Questo non significa che gli sposi, non possano e debbano indagare, le possibilità che la scienza mette oggi a disposizione, per aiutarli a poter avere un figlio loro. Questo andrà fatto però, rispettando la generazione naturale secondo il progetto di Dio. Questa limpida coscienza degli sposi fa scomparire tutte le preoccupazioni e ansie, che generalmente compaiono in questi casi. C’è poi la possibilità dell’affido o dell’adozione. E’ una strada meravigliosa, che, chiama gli sposi a una “generazione spirituale” di un amore più grande che supera anche tutti i desideri (non sia mai… egoistici), che possiamo umanamente avere. Abbiamo testimonianze di una famiglie delle nostre comunità, che hanno già percorso questo cammino e sono disponibili ad aiutare quegli sposi che lo desiderassero. 

Sull’altro versante, quello della salute, e della ricerca in merito alle cellule staminali, capaci di guarire malattie fino a oggi incurabili, per bontà di Dio, esistono altre strade che non prevedono la soppressione degli embrioni. Importanti studiosi, credenti e non credenti, ci rassicurano che le cellule staminali, si possono prelevare da molti tessuti del corpo, senza uccidere nessun embrione. Vi rimando alle corpose documentazioni del Comitato Scienza e Vita, del documento firmato da centinaia di scienziati, studiosi, operatori sanitari, credenti e laici. Tra cui il citato prof. Vescovi (non è un credente), che è portavoce di un nutrito gruppo di medici nel campo della genetica.

 

elucubrato da: alkall alle ore 08:29 | link | commenti (132)
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