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14/12/2006

I DUEMILA ANNI DI MARIA

 

Sono passati duemila anni dalla Passione, morte e Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo e anche dalla successiva assunzione in cielo di Maria. Lei però, nonostante i millenni è ancora tra noi a trainare, a spingere, a convertire  l’umanità verso Gesù; eppure non mi sembra che il mondo Cristiano abbia una vera ed adeguata presa di coscienza di questa presenza, anzi… Al di là di qualche Ave Maria per gli infermi o circostanze simili, non si va. Mentre per  contro, ci si affanna e preoccupa di specificare che la Madonna non deve essere deificata. Provocatoriamente dico: “magari”, con i tempi che corrono, avrei una certezza: che “Gesù diverrebbe la vera star della nostra vita” poiché, ripeto, la Madre certissimamente ci porta al Figlio. Persino Maometto, nel Corano (alla IXX sura), dedicata a Maria, afferma il legame fra lei e suo Figlio.

Ma prima ancora, quella “frase”,  alle nozze di Cana: “fate come Lui vi dirà” … da sola vale più di mille discorsi!  Maria ha la confidenza di non rispondere alla domanda del Figlio e si rivolge direttamente ai servitori, d’altro canto a cosa sarebbe servito rispondere? Sapeva di trovarsi di fronte al Suo Dio che tutto sa e nulla le avrebbe negato. Che sensibilità e tenerezza, quando la Santa Madre, così presente e attenta, si accorge che sta per mancare il vino, non permette che si arrivi fino all’imbarazzo degli sposi,  corre subito da suo Figlio! Il Dio fatto Uomo!Maria, la culla del Redentore

Maria, quindi, é presente nei bisogni dell’umanità ed è sempre partecipe affianco a suo Figlio. Così sempre più la riflessione della Chiesa la riconosce partecipe anche nella redenzione. E’ quindi “Corredentrice”,  perché così è piaciuto a Dio, stabilendo che le Grazie del Figlio passino attraverso di lei così come è passata la Grazia di tutte le grazie cioè Gesù. Poiché nell’”economia di Dio”, Maria non poteva essere passivamente la culla del Redentore, ma partecipe in tutto al disegno Trinitario. Ma perché? Il “sospetto” è che Dio essendo il tutto, doveva manifestare il suo Amore per l’uomo, non solo come “Padre”, ma anche come “madre”. Attraverso cioè Sua Madre e Sposa. L’amore che Maria ha per ognuno, dal cielo, verso la terra, non è forse una espressione dell’Amore Divino? Espressione che si concretizza  col nascere da una donna come tutti noi, a cominciare dal Natale per completarsi nella passione, morte e Risurrezione. Senza una “Maria” il Natale che conosciamo non esisterebbe ne tutto il resto…

Maria è il primo tabernacolo vivo dove il padre ha racchiuso il suo verbo Il suo Cuore immacolato è la prima custodia che lo ha difeso, il suo grembo e le sue braccia furono il primo altare e il primo trono su cui il Figlio di Dio fatto uomo fu adorato; lì lo adorarono gli angeli, i pastori e i sapienti della terra. (Suor Lucia veggente di Fatima)

Se abbiamo capito qualcosa di più, adesso, allora è davvero Natale. Buon Natale a tutti.

(per gentile concessione del Periodico "1diNOI" n°7)

elucubrato da: alkall alle ore 00:06 | link | commenti (71)
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