...la schiavitù dei sensi porta alla confusione...

Il pensiero conduce a Dio...

Dio mi ha donato il pensiero per poterlo raggiungere...

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In questo blog non sono graditi commenti con bestemmie, volgarita', trivialita'. La vera libertà, e' sempre rispettosa del prossimo, tutto il resto è solo maleducazione e ignoranza. (I commenti anonimi, a mia discrezione saranno eliminati!) Grazie

Aspetto invece i commenti di chi si vuole veramente cimentare con il più alto valore della mente umana, "la Libertà nella Verità".

"...Che cos'è la verità? "
(Gv 18,38)

...a volte siamo proprio ciechi...
(come Pilato...)

05/11/2007

Gesù allora disse loro: Voi chi dite che io sia?

Dai duecento commenti del post precedente credo che si possa facilmente dedurre che al di là delle frasi fatte (stereotipi di una società autolesionista e suicida…), l’uomo di Nazareth ancora cammina per le nostre strade. Per alcuni realmente vivo e operante, per altri magari solo un fantasma che lascia un alone misterioso e sorprendente ma affascinante e intrigante… Ma chi è questo Gesù? Da dove viene… cosa dice? E… soprattutto: a chi? Ancora oggi qualcuno, magari molto scettico, è però disposto a salire sul ramo di un albero per poterlo osservare mentre Lui passa sotto… le folle, si sa, si formano presto… e non è agevole guardare in faccia Uno che si muove continuamente, che instancabilmente cammina… somiglia proprio a un pastore che conduce la Sua “folla di creature lanose e belanti”…
Nonostante si attacchino aspramente i cristiani, è chiaro che è Lui che si attacca, che fa problema, che mette in crisi… allora bisogna vederLo, è necessario seguirLo, impellente ascoltarLo, magari per “prenderlo in fallo”…
La Sua figura eterea e immensa si staglia imponente e luminosa sopra la Sua Chiesa! Questo lo sanno tutti e lo vede macroscopicamente soprattutto chi lo nega. Non è “una idea” che si contesta, ma una “Persona Vera”, lo dimostra ancora come sempre “la bestemmia” sempre più diffusa, sofisticata, empia… Anche l’ateo più incallito ama vedere la santità. Questa, lo rassicura, lo calma… come chi dal groviglio della boscaglia esce e di colpo vede il mare… grande, calmo, luminoso e immenso… come chi, esausto, sudato, sale dal bosco e improvvisamente si trova di fronte alle vette innevate… immacolate, svettanti, abbacinanti… Guardare Gesù… magari chiudendo gli occhi… in una Galilea interiore… di sentieri polverosi, sete e sole implacabili… là all’ombra di una palma o di un fico… vederLo seduto un momento a riposare...
Potersi avvicinare senza fatica e… incrociare il Suo sguardo di cielo…

E capire che non è stanco, ma… mi aspettava…


Tu Aldo, tu Marco, tu Federico, tu Luna, tu Benedetta… Chi dici che io sia?

Chi sono io per te?

Che vuoi che io ti faccia?

Figlio, che desideri da me?

Eh… forse allora non sappiamo proferir parola… non sappiamo dire neanche una parola… solo un nodo in gola… i tanti e più intimi desideri d’amore non riescono a uscire se non sotto forma di lacrime… lacrime finalmente d’amore.

“Metti la mano nel mio costato, e non essere più incredulo, ma credente!”

Come non veder cadere come una vetrata che va in mille pezzi, tutte le nostre misere rivalse, tutti i nostri puntigli banali e inutili, tutti gli attaccamenti a sciocchi oggetti, effimeri obbiettivi, passeggere emozioni… di fronte a quegli occhi ci sentiamo nudi, ma non a disagio come non avevano vergogna Adamo ed Eva nel meraviglioso giardino… ci sentiamo trasparenti e indifesi, ma mai serenità e pace sono stati più grandi… tutto di noi è svelato… ma non ci sentiamo scoperti e sorpresi in flagranza, perché immediatamente un caldo abbraccio di misericordia fa svanire ogni timore, ogni dolore, ogni tensione… Allora a che servono le parole? Gesù sa già tutto e già ci ha riempito di tutto ciò di cui abbiamo bisogno. D’Amore… d’Amore… d’Amore…
Rispondere, nel cuore, a “chi è Gesù per me”, equivale a rimettere in gioco tutta la mia vita e a ricevere la forza per cominciare una “Vita Nuova”.


”Ti sia fatto secondo la tua fede”

Oh, quanto è piccola la mia fede, ma quanto grande è la tua misericordia… Quanto moltiplichi il nostro piccolo gesto di abbandono… quanto esalti questo momento di Grazia che dopotutto sei Tu stesso ad aver suscitato dentro di me… Quanta gratitudine… quanta gratitudine… e lacrime… di gioia, di gioia.

elucubrato da: alkall alle ore 15:05 | link | commenti (45)
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