...la schiavitù dei sensi porta alla confusione...

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In questo blog non sono graditi commenti con bestemmie, volgarita', trivialita'. La vera libertà, e' sempre rispettosa del prossimo, tutto il resto è solo maleducazione e ignoranza. (I commenti anonimi, a mia discrezione saranno eliminati!) Grazie

Aspetto invece i commenti di chi si vuole veramente cimentare con il più alto valore della mente umana, "la Libertà nella Verità".

"...Che cos'è la verità? "
(Gv 18,38)

...a volte siamo proprio ciechi...
(come Pilato...)

12/02/2009

“LA CROCE”: EMBLEMA CHE INTERROGA E… SCONVOLGE!

 

Non si vuole più sentir parlare di croce!

Il Crocifisso, solo a vederlo da fastidio… sconvolge!

Bisogna toglierlo! Un muro bianco è più… rilassante…


E’ un po’ il clima che viviamo e che, come cristiani, siamo chiamati a “gestire”.

Ma la Croce che cos’è? O meglio dovremmo chiederci:

“La Croce che cos’è PER ME?”

Si, perché si sa che una persona normale, non ama il dolore e la sofferenza che la croce mette a nudo. E, grazie a Dio, è ancora un sintomo di salute (perlomeno mentale).

Ma… se proviamo a penetrare un po’ più in profondità (sotto la pelle della superficialità), forse ci accorgiamo che è impossibile per l’uomo (qualsiasi uomo o donna), non fare, prima o poi, i conti con la Croce. Nel senso che è impossibile sfuggire a quegli aspetti della sofferenza che rendono l’uomo fragile, debole e bisognoso.

Vorrei non essere banale dicendo:

“La Croce ci chiede di essere accettata”.

Se vi sembra troppo, pensate che sopra c’è sempre Gesù, nostro Dio e Salvatore. Ma, quello che è più interessante è che, la frase sopra, per quanto vi sembri forte, ha del vero anche al di fuori della fede (qualunque essa sia). Vediamo il perché…

Non è che adesso vi svelo improvvisamente “il mistero del male, della sofferenza e della morte”. Tranquilli! E’ e resta “un mistero”, che innumerevoli grandi pensatori della Storia non sono riusciti a penetrare. Ma molto più semplicemente vorrei dire basandomi soprattutto sulla mia esperienza personale, ho scoperto che se qualcuno mi procura una sofferenza, mi fa del male o un torto, (e vale anche per quando incolpiamo Dio…), ho davanti due strade:

 

1)      Restituire quel male (magari con gli interessi), e ingigantire così una catena di male e sofferenza che chissà per quanto continuerà e quante persone farà soffrire.

2)      Perdonare per il male ricevuto, accettando in me l’umiliazione e la sofferenza (la Croce), sapendo che così facendo troverò la pace, ma soprattutto interromperò (spezzerò) quella catena di male che così si dissolverà.

      E Gesù mi assicura che il male sarà sconfitto e il bene trionferà.

 

E’ proprio quello che ha fatto Gesù salendo spontaneamente su quella orribile Croce. Lui ha voluto prendere su di Se tutte le catene di male che noi moltiplichiamo, e le ha spezzate, annientandole per sempre.

Ogni volta che noi perdoneremo di cuore renderemo sensato il gesto di Gesù e la Croce diventerà un potente strumento di bene per me (e per gli altri).

Sappiamo che questo non è l’insegnamento che oggi ci viene veicolato dai mezzi di comunicazione… Anzi! Sembra che in un modo psicologico, martellante e non ignorabile, la televisione, i media e la società in cui dobbiamo vivere e lavorare, ci insegni tutto il contrario!

Vendicarsi sempre! Farsi le proprie ragioni! Attaccare prima di doverci difendere! Farla pagare cara… per ogni sgarbo, affronto, torto… Basta che osserviamo quante Cause riempiono i Tribunali! (fino a farli scoppiare!) E come sono i Film? I serial e reality TV? Intrighi, sgambetti, rivalse, ripicche, vendette, odio… (fino all’omicidio!)

Tutto questo non ci favorisce come Cristiani, ci riporta indietro nell’oscurità della giungla, dove vige solo la legge del più forte. Penso in particolare, ad esempio, al recente conflitto Israelo-Palestinese nella terra di Gesù… O alla vicenda di Eluana Englaro… Cristo invece, indicandoci la Croce ci dice:


Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.

Prendete il mio giogo [ la croce ] sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.

Il mio giogo [ la croce ]  infatti è dolce e il mio carico leggero»

 (Vangelo di Matteo Cap.11-vv.28-30)

 

Adesso questi versetti tratti dal Vangelo di Matteo, li possiamo leggere senza fare un balzo sulla sedia, perché abbiamo capito che cosa vuol dirci Gesù. Prendere la Croce per far terminare il male.

In realtà è Lui, Gesù. che porta la nostra Croce. A noi chiede soltanto che ogni tanto lo aiutiamo… (magari soltanto facendo insieme con Lui un tratto di salita…). Probabilmente siamo abbastanza ciechi (o distratti), che nemmeno ci rendiamo conto del male che ci facciamo gli uni gli altri quando non ci perdoniamo da veri fratelli. Quello che Gesù ci chiede di portare è solo una piccola parte del peso reale del male che provochiamo…

Se perdoniamo, Lui ci restituisce con abbondanza frutti di pace, gioia, maturazione e amore tra i fratelli.

Fatti due conti… mi sa che conviene!!!

Buona Pasqua

elucubrato da: alkall alle ore 20:28 | link | commenti (52)
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09/02/2009

APPELLO URGENTE PER ELUANA
(e per la Vita)

Rispettando al massimo le istituzioni, le leggi e le gerarchie dello Stato italiano vi esorto a firmare questo "Appello al Presidente della Repubblica" per salvare Eluana Englaro. (più di 70.000 hanno già firmato ieri). Grazie

http://www.appelloanapolitano.enter.it/

Alkall
elucubrato da: alkall alle ore 09:43 | link | commenti (28)
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