...la schiavitù dei sensi porta alla confusione...

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In questo blog non sono graditi commenti con bestemmie, volgarita', trivialita'. La vera libertà, e' sempre rispettosa del prossimo, tutto il resto è solo maleducazione e ignoranza. (I commenti anonimi, a mia discrezione saranno eliminati!) Grazie

Aspetto invece i commenti di chi si vuole veramente cimentare con il più alto valore della mente umana, "la Libertà nella Verità".

"...Che cos'è la verità? "
(Gv 18,38)

...a volte siamo proprio ciechi...
(come Pilato...)

05/11/2007

Gesù allora disse loro: Voi chi dite che io sia?

Dai duecento commenti del post precedente credo che si possa facilmente dedurre che al di là delle frasi fatte (stereotipi di una società autolesionista e suicida…), l’uomo di Nazareth ancora cammina per le nostre strade. Per alcuni realmente vivo e operante, per altri magari solo un fantasma che lascia un alone misterioso e sorprendente ma affascinante e intrigante… Ma chi è questo Gesù? Da dove viene… cosa dice? E… soprattutto: a chi? Ancora oggi qualcuno, magari molto scettico, è però disposto a salire sul ramo di un albero per poterlo osservare mentre Lui passa sotto… le folle, si sa, si formano presto… e non è agevole guardare in faccia Uno che si muove continuamente, che instancabilmente cammina… somiglia proprio a un pastore che conduce la Sua “folla di creature lanose e belanti”…
Nonostante si attacchino aspramente i cristiani, è chiaro che è Lui che si attacca, che fa problema, che mette in crisi… allora bisogna vederLo, è necessario seguirLo, impellente ascoltarLo, magari per “prenderlo in fallo”…
La Sua figura eterea e immensa si staglia imponente e luminosa sopra la Sua Chiesa! Questo lo sanno tutti e lo vede macroscopicamente soprattutto chi lo nega. Non è “una idea” che si contesta, ma una “Persona Vera”, lo dimostra ancora come sempre “la bestemmia” sempre più diffusa, sofisticata, empia… Anche l’ateo più incallito ama vedere la santità. Questa, lo rassicura, lo calma… come chi dal groviglio della boscaglia esce e di colpo vede il mare… grande, calmo, luminoso e immenso… come chi, esausto, sudato, sale dal bosco e improvvisamente si trova di fronte alle vette innevate… immacolate, svettanti, abbacinanti… Guardare Gesù… magari chiudendo gli occhi… in una Galilea interiore… di sentieri polverosi, sete e sole implacabili… là all’ombra di una palma o di un fico… vederLo seduto un momento a riposare...
Potersi avvicinare senza fatica e… incrociare il Suo sguardo di cielo…

E capire che non è stanco, ma… mi aspettava…


Tu Aldo, tu Marco, tu Federico, tu Luna, tu Benedetta… Chi dici che io sia?

Chi sono io per te?

Che vuoi che io ti faccia?

Figlio, che desideri da me?

Eh… forse allora non sappiamo proferir parola… non sappiamo dire neanche una parola… solo un nodo in gola… i tanti e più intimi desideri d’amore non riescono a uscire se non sotto forma di lacrime… lacrime finalmente d’amore.

“Metti la mano nel mio costato, e non essere più incredulo, ma credente!”

Come non veder cadere come una vetrata che va in mille pezzi, tutte le nostre misere rivalse, tutti i nostri puntigli banali e inutili, tutti gli attaccamenti a sciocchi oggetti, effimeri obbiettivi, passeggere emozioni… di fronte a quegli occhi ci sentiamo nudi, ma non a disagio come non avevano vergogna Adamo ed Eva nel meraviglioso giardino… ci sentiamo trasparenti e indifesi, ma mai serenità e pace sono stati più grandi… tutto di noi è svelato… ma non ci sentiamo scoperti e sorpresi in flagranza, perché immediatamente un caldo abbraccio di misericordia fa svanire ogni timore, ogni dolore, ogni tensione… Allora a che servono le parole? Gesù sa già tutto e già ci ha riempito di tutto ciò di cui abbiamo bisogno. D’Amore… d’Amore… d’Amore…
Rispondere, nel cuore, a “chi è Gesù per me”, equivale a rimettere in gioco tutta la mia vita e a ricevere la forza per cominciare una “Vita Nuova”.


”Ti sia fatto secondo la tua fede”

Oh, quanto è piccola la mia fede, ma quanto grande è la tua misericordia… Quanto moltiplichi il nostro piccolo gesto di abbandono… quanto esalti questo momento di Grazia che dopotutto sei Tu stesso ad aver suscitato dentro di me… Quanta gratitudine… quanta gratitudine… e lacrime… di gioia, di gioia.

elucubrato da: alkall alle ore 15:05 | link | commenti (45)
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Commenti
#1    07 Novembre 2007 - 07:55
 
molto bello aldo, davvero molto bello. Aldila' della prosa cio' che e' bello e' la tua fede. Sembra incontenibile.
Ti posso solo dire che se il modello di Gesu' ha cosi' tanti precedenti, al punto di sminuirne apparentemente la storicita', ne conferma al contrario dei tratti in modo tale da riaffermarla: un modello che nel tempo e nello spazio si ripete, con tratti quasi identici, all'interno di civilta' che non hanno avuto apparenti contatti, dovrebbe insospettire e aprirci alle possibilita'. Scusa se non parlo dall'interno della fede ma da spettatore, ma non posso ingannare me stesso. Se pero' davvero facessi quell'incontro di cui parli tirandoci in ballo e chiamandoci a uno a uno per nome, io direi: Tu sei la persona che sente dio e sente che dio e' Te stesso, quello che Ti chiedo e di lasciare che tutti possano provare la tua esperienza.

red

ps
sei tornato carico eh? ti sei abbondantemente "rinnovato nello spirito" eh? Pero' cerca anche di acceettare chi non prova le tue sensazioni o ne prova altre, non vedere in loro quello che vuoi vedere, ma quello che c'e', nessuno ti inganna. Ciao frate'
utente anonimo

#2    07 Novembre 2007 - 14:05
 
"Chi dici che io sia"?



Semplice. Un uomo.
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#3    07 Novembre 2007 - 17:58
 
Asmenos, ok, in Gesù tu vedi un uomo normalissimo, ed è vero, Gesù è uno che come uomo ci ha dato un modello che tutti noi possiamo essere. Guai se non fosse così! Se si fosse mostrato solo splendente di luce (e questo, comunque, l'ha fatto!), nessuno potrebbe seguirlo... sarebbe un bell'episodio, ma che non porterebbe nessuna conseguenza. E invece Gesù ha voluto presentarsi uomo come noi, bambino come noi, ragazzo, giovane, maturo come noi (poi non lo abbiamo fatto invecchiare, magari...). Però nelle Parole e nei Gesti, faceva e ancora fa "problema". Sennò perchè lo avrebbero ammazzato? Perchè ancora oggi si bestemmia? E si fanno tutte le porcherie possibili immaginabili contro la Sua Chiesa? Allora vedi che è un po' troppo semplicistico definirlo semplicemente un uomo tout court... Bisogna andare un po' oltre... è sicuramente uno sforzo, ma ne vale la pena se si vuole capire qualcosina di più. Ciao, ciao
Alkall
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#4    07 Novembre 2007 - 18:17
 
Caro Red, sono tanto contento che questo post ti sia piaciuto. Relazionarsi con Gesù, equivale a fare un enorme salto di qualità nella vita. Per una piccola disposizione d'animo, per un minimo assenso all'ascolto, per un po' che apriamo il cuore a Lui, riceviamo 100 volte tanto, in gioia, grazie e pace. E non è poco, sai! Io mi sono reso conto che è proprio di questo che la gente ha più bisogno. Più del cibo, più del vestito, della casa, auto, beni materiali... ha bisogno di pace, di essere contenta (che non vuol dire sghignazzare per una barzelletta sui preti o i carabinieri...), ha bisogno di vedere attorno a se un mondo rappacificato, sereno, calmo. Ha bisogno del calore di uno vicino, di un amore sincero. E' straordinario come la comunione con Gesù, renda possibile tutto questo! Non ti sembri pazzia la mia! Gesù lo rende possibile perchè non è il mondo che cambia, ma è la capacità di vedere e amare del nostro cuore. E allora in piena tempesta... "Gesù dorme sulla stessa barca in cui ci sono anche io". E il Suo "dormire" calma anche me...
Vabbè, è solo un flash! Che mi sento di condividerti come esempio... Però è una esperienza possibile... bisogna desiderarla, bisogna volerla... niente accade senza che noi lo vogliamo, ma nello stesso tempo niente è casuale... e quì non vado oltre altrimenti si mettono a girare le tue rotelline razionali e schizziamo via per forza centrifuga... Ciao, ciao
Alkall
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#5    08 Novembre 2007 - 08:54
 
Ripeto.Per me è solo un uomo. E non potrebbe essere altrimenti.
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#6    09 Novembre 2007 - 07:45
 
Solo Lui ha Parole di Vita Eterna. Nessun'altro!
eh, bisogna essere attenti ai segni... E Gesù ce ne ha dato tanti!
...Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade.
E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade.
Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? (Lc12,54-56)
Ciao, ciao
Alkall
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#7    10 Novembre 2007 - 11:49
 
@Asmenos
Se non ricordo male, inizialmente tu dubitavi anche dell'esistenza fisica di Gesù...
Oggi rispondi che per te è solo un uomo..
Prova a riflettere sul tipo di uomo che hai di fronte..
Prova a fare "esperienza" di lui...

Poi se vuoi possiamo provare a parlarne! :)

Luna

L
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#8    10 Novembre 2007 - 13:13
 
Secondo me sulla figura di Gesù sono state imposte diverse mitologie. Quindi che egli sia esistito così come ce lo raccontano è dubbio. Tuttavia è possibile che un profeta ebreo sia vissuto in quegli anni e si chiamasse Jeoshua.

Detto questo. E' e rimane un uomo.
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#9    10 Novembre 2007 - 15:08
 
Diceva bene Red... La Storicità di Gesù va oltre i documenti, va oltre le religioni (ebrea, cristiana, mussulmana), va oltre ogni promessa o profezia. La storicità di Gesù incarna l'esperienza di ogni uomo di fede. Ogni uomo che ha il cuore aperto, disponibile a incontrare uno come Gesù... oggi... ora... nella storia (la sua), lo incontra! In realtà si parla molto di libertà, ma i cuori sono chiusi. Ma chi è disposto ad aprilo fa l'esperienza più sconvolgente che un uomo possa fare: Incontrare Dio. Ciao, ciao
Alkall
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#10    10 Novembre 2007 - 17:17
 
Stesso discorso si potrebbe fare per altri "profeti".

La fede è un salto nel buio. C'è chi crede che atterrerà e chi invece crede che si farà male. Ma non c'è modo di saperlo.
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#11    10 Novembre 2007 - 17:57
 
No, non c'è modo di saperlo con certezza, caro Asmenos, altrimenti non sarebbe "fede" (fiducia). Ma il tutto si comprende alla luce di chi è l'oggetto della nostra fiducia. Gesù Cristo è degno di fede, perchè ha dato la vita per amore... a stento tra gli uomini (e i personaggi mitici), si può trovare qualcuno che da la sua vita per un amico, o un proprio ideale (specchio dei suoi desideri, la sua immagine riflessa...), ma che la dona per coloro che lo stanno inchiodando sulla croce, questo è inamissibile e assurdo persino al più mite degli uomini. E che Gesù abbia fatto questo per i peccatori, per i malfattori e i delinquenti, per le prostitute e i ladri, non v'è dubbio alcuno. Come non c'è da dubitare che Gesù avesse il potere di "dare e riprendere la Vita" come solo Dio può fare. Se infatti Gesù non fosse risorto dai morti non sarebbe degno di fede. E noi crederemmo in un impostore... Invece la nostra fiducia è ben riposta, perchè è fedele Colui in cui la riponiamo. Perchè ancora prima che peccassimo siamo stati già perdonati e Dio ha già pagato al posto nostro il prezzo del tradimento (che è il peccato). E' solo entrando in questo mistero (perchè non riusciremo mai a capire fino in fondo il gesto di Dio nei nostri confronti...), che noi possiamo credere (è la Parola, la Promessa, i Vangeli, la Buona Novella che ci fa credere). E' col cuore che crediamo, e con la bocca lo testimoniamo. Gesù ha voluto che "il percorso" per aderire a Lui sia questo... e mi pare anche molto bello! Ciao, ciao
Alkall
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#12    12 Novembre 2007 - 12:53
 
Anche il principe Siddharta, ha dedicato la sua vita alla "salvezza". Anche se il suo ideale di salvezza è completamente diverso da quella cristiana. Incedimus per ignes....
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#13    12 Novembre 2007 - 18:20
 
Il fatto è caro Asmenos, che solo Dio può salvare. Un uomo certamente non lo può fare... Per questo io ti dico sempre che se prendi in considerazione il Cristo, è inutile che lo voglia "ridurre" a quello che pensi tu... E' necessario che tu consideri i fatti obbiettivamente e oggettivamente. Se uno può risuscitare dai morti allora quello è Dio! Non ci piove! Non vuoi credere che sia risorto, (altrimenti va in crisi tutta la tua costruzione mentale)? Vabbè! Pace! Nessuno ti obbliga... però l'oggettività di Cristo è: "O la sua divinità" oppure non se ne parla nemmeno... E questo l'ebraismo lo ha sempre "scansato"... ma il discorso è solo "rinviato" non "risolto"... Ciao, ciao
Alkall
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#14    12 Novembre 2007 - 18:52
 
Nessuna prova di alcuna resurrezione. Nessuna. Alkall ci giri sempre intorno ma ti ripeto. O si crede (e non ci sono ragioni) oppure si ragiona e non si crede.
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#15    12 Novembre 2007 - 18:59
 
Indubbiamente è un ragionamento sul piano della fede. Ma se si ammette la Risurrezione, allora Gesù è Dio! E quelli che l'hanno crocifisso e poi l'hanno visto risorto con che coraggio hanno negato? E ancora oggi negano? Questo dico io... Alkall
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#16    13 Novembre 2007 - 08:57
 
ti segnalo il nuovo blog


ww.circoloromaliberale.splinder.com


buona giornata! :-)
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#17    20 Novembre 2007 - 22:26
 
Gesù ha sbagliato epoca. Doveva tardare un po' e manifestarsi ai giorni nostri. Affidare le sue parole a Youtube, sottoporre la bontà dei suoi miracoli a Veronesi e resuscitare dopo esser stato sparato da un soldato birmano.
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#18    20 Novembre 2007 - 23:17
 
Chissà perchè quello che ha deciso Gesù, non ci va mai bene...
Alkall
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#19    21 Novembre 2007 - 01:21
 
In effetti nell'era di internet avrebbe convinto chiunque.
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#20    21 Novembre 2007 - 10:07
 
Superficiale e presuntuoso... mi pare
Alkall
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#21    21 Novembre 2007 - 10:27
 
Ma voi pensate che Gesù sia venuto per fare audience? Per convincere il maggior numero possibile di persone? Per vendere il suo prodotto, anzichè un altro? Che sia una specie di imbonitore pubblicitario stipendiato dal padre, motivato dall'ambizione personale di far carriera? Pensate questo di Lui? Non vi pare una visione piuttosto addomesticata e tutto sommato banale? Voi magari davvero pensate che tutti quelli che lo vedevano e ascoltavano di botto cadevano ai suoi piedi senza neanche sapere il perchè... Una visione "magica" del Cristo... Ma purtroppo per voi errata! Gesù potrebbe benissimo camminare le strade di oggi, ed essere perfettamente in sintonia con i nostri tempi... con internet con il "progresso" la scienza le velleità di benessere e progresso... Ma la Sua Parola ieri come oggi produrrebbe come allora lamentele e defezioni... "Maestro, le tue parole sono dure!" Come dire: "Non ci stanno bene!" e ieri come oggi ci sentiremmo rispondere: "Volete andarvene anche voi? La porta che vi indico è stretta, la strada in salita e il percorso scosceso... Ma il premio è la libertà e la gioia nella Verità! Allora, volete andarvene?..."
Alkall
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#22    21 Novembre 2007 - 11:09
 
Fondamentalmente per me è una figura mitologica al pari di Achille o di Gilgamesh....

Il resto si fa per ridere.
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#23    21 Novembre 2007 - 23:36
 
A "vendere" il suo prodotto sta provvedendo il Vaticano. Van bene le parole buone e la predicazione dell'amore, ma posson più la paura della morte e la speranza in un aldilà, due argomenti convincenti per un'azienda votata al marketing dell'anima.
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#24    23 Novembre 2007 - 13:16
 
Il Vaticano ha il mandato e il dovere di "regalare" (non vendere!!!), il suo "prodotto". D'accordo sulla vocazione irresistibile al "marketing dell'anima" della Chiesa. Una forza straordinaria e inspiegabile se non si considerano delle categorie che vanno oltre l'umano, non ne convieni? La paura della morte ce l'ha chi non crede nell'aldilà. Il cristiano non ha questa paura. E la chiesa non ha bisogno di ricordarlo inutilmente a loro, dato che chi ha la fede lo sa già benissimo. Questa predicazione colpisce i non credenti e coloro che si vantano di dubitare, in pratica coloro che vogliono vivere senza Dio ma non accettano le conseguenze di questo fatto (l'angoscia esistenziale, la mancanza di senso, la perdita dei valori, il disordine e degrado della loro vita, l'isolamento ed egocentrismo nelle relazioni). Costoro, vorrebbero vivere di illusioni e pretenderebbero che tutti vivessero come loro (o magari solo lo desiderano ma non lo dicono...). Pretese assurde dico io, soprattutto quando palesemente risibili, come l'affermazione di Asmenos che paragona Gesù Cristo a poco più che Pinocchio... Ridiamoci pure sopra, ma per constatare quanto in fondo siamo incoerenti e irrazionali... chi per debolezza, chi per orgoglio, ma alla fine ci siamo dentro tutti!
Alkall
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#25    25 Novembre 2007 - 00:10
 
Dici:
"La paura della morte ce l'ha chi non crede nell'aldilà. Il cristiano non ha questa paura. E la chiesa non ha bisogno di ricordarlo inutilmente a loro, dato che chi ha la fede lo sa già benissimo. Questa predicazione colpisce i non credenti e coloro che si vantano di dubitare, in pratica coloro che vogliono vivere senza Dio ma non accettano le conseguenze di questo fatto (l'angoscia esistenziale, la mancanza di senso, la perdita dei valori, il disordine e degrado della loro vita, l'isolamento ed egocentrismo nelle relazioni)."

1) Io non credo, non provo alcuno degli effetti che tu vorresti tipici di chi non crede e non ho paura della morte; la mia massima aspirazione post-mortem è diventare del discreto humus per le piante;
2) da come descrivi la fede, sembra solo un buon prodotto per vivere meglio, come per altri la marjuana e la coca. Se ti produce quest'effetto senza danni collaterali (integralismo e intolleranza nei confronti di chi non crede) è senz'altro positivo per te continuare nella tua fede.
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#26    25 Novembre 2007 - 13:53
 
@Lectorinfabula: ma infatti mica per caso la religione è stata definita "oppio dei popoli".
Quanto all'assenza di danni collaterali (integralismo e intolleranza) non sarei così sicuro.

La mia risposta alla domanda "chi era Gesù Cristo" è affine a quella di Asmenos. Mi permetto di aggiungere che Gesù Cristo è stato un GRANDE uomo, perchè ha portato nella storia il principio dell'uguaglianza tra tutti gli uomini.
Ma niente più di un uomo, in ogni caso.
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#27    25 Novembre 2007 - 16:45
 
Intanto dò il benvenuto a lectorinfabula. E mi congratulo con te per non aver paure del tipo evocate da diabolicamente, che evidentemente lui ha... Nello spazio di un commento capisci bene che non si può dire tutto su un argomento così vasto e soggettivo. Però c'è anche chi finge con se stesso e con gli altri! Sta sempre benissimo e non ha mai problemi. non dico che quello sei tu, naturalmente! Però ci sono anche questi... In quanto alle tue aspirazioni, beh, scusami ma non posso invidiarti, anzi mi pare che siamo proprio nel nikilismo spinto... e magari non te ne rendi nemmeno conto... La Fede fa vivere bene in tutti i sensi e le sfumature esteriori e interiori. Non solo, ma da senso pieno a tutta la vita terrena ed ultraterrena. E scusa se è poco. In quanto al definirla un prodotto, mah, era un gioco di termini provocato da Asmenos un po' di commenti fa... che ho voluto seguire... La fede è tutt'altro che una droga, semmai combatte ogni forma di stordimento, compensazione, tappabuchi, persino il fumo è una debolezza per il credente. Richiama un percorso virtuoso, di essenzialità e se vuoi povertà materiale di cose e bisogni. La fede è impegnativa, è cosa per uomini e donne veri non mezze cartucce incapaci di sacrificio e rinunce... (veri nel senso della Verità che è Cristo). Forse hai una immagine non realistica della fede e della religione, magari un po' di confusione... magari segui degli stereotipi, delle leggende metropolitane, e non sei disposto a metterti in gioco fino in fondo per accertartene. Questione di comodità? Opportunismo? Convenienza? O tutte insieme queste cose... poco importa. Il fatto è che ti ha colpito la mia affermazione che la paura della morte colpisce chi non ha la fede... E' una realtà! Anche se magari non ci sei ancora arrivato... E' una questione di tempo... Ciao, ciao
Alkall
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#28    25 Novembre 2007 - 17:06
 
Kendros, non mi pare che la tua posizione sia come quella di Asmenos... Lui dice che Gesù è un mito (una favola), tu invece riconosci un uomo nella storia che è un GRANDE perchè l'ha cambiata portando l'incontestabile e travolgente messaggio di uguaglianza tra tutti gli uomini. Parola che ha rovesciato le sicurezze razzistiche e schiavistiche e le violenze per i soprusi e il potere. Niente dopo Cristo può essere come prima! La potenza di questo uomo (tu lo consideri solo tale...), è talmente strabiliante perchè non ha gridato nelle piazze, non ha dato del coglione a nessuno, e nemmeno ha mandato a fanculo chicchessia... non ha spezzato nemmeno una fragile canna, ne spento una fiammella incerta, ha accettato di essere inchiodato (quando poteva lui inchiodare chi mentiva su di Lui...). Tu lo consideri solo un uomo, ma io nella storia non ne ho visti altri come Lui... Il fascino che ha avuto su di me Cristo è stato incontenibile, mi ha travolto con la sua personalità mite e potente nello stesso tempo... in un certo senso ho combattuto contro di Lui, ma mi ha vinto, ha vinto con la pazienza, la mitezza, ogni mia resistenza, ogni mia sicurezza, ogni mia logica... senza forzarmi, senza violentarmi, senza fretta... ha atteso il mio "si" e gliel'ho dato "incondizionato". Ho la sensazione che Lui sapesse di me tutto prima che accadesse... per questo mi ha cercato per quasi tutta una vita... e io adesso Lo ringrazio, perchè ho la pace dentro... non l'avevo prima, non così... Grazie comunque per la provocazione Kendros, e grazie per quel "GRANDE" bellissimo che hai scritto. A me dice molto di più di tante parole... Ciao, ciao
Alkall
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#29    25 Novembre 2007 - 19:18
 
Una GRANDE favola. Da raccontare ai bambini, da abbandonare da adulti.
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#30    25 Novembre 2007 - 20:00
 
Ti ringrazio per il benvenuto, che denota uno spirito d’ospitalità sempre gradita. Vedi, la seconda parte del mio commento non era originale. Ricalcava in maniera molto più sintetica e alquanto pedestre le obiezioni che Marmulak ( http://kommissarlohmann.splinder.com/ ; un blog superlativo, di profondissima cultura filosofica, purtroppo non più accessibile per volontà dell’autore) opponeva a Nihilalieno, la quale sostanzialmente esprimeva con gli stessi tuoi argomenti il suo essere credente. Nihilalieno, che pure è laureata in filosofia, dopo un nutrito scambio di commenti s’è stancata e ha abbandonato la partita; Marmulak s’è risentito, sbottando che almeno i grandi polemisti medievali di matrice cristiana non s’arrendevano così facilmente di fronte agli oppositori ma ribattevano puntualmente argomento ad argomento.
Per quanto riguarda il mio percorso di non-fede, ti assicuro che poggia su basi molto solide e completamente antitetiche rispetto agli elementi che proponi come fondanti della tua fede. Se reputerai interessante proseguire nel dialogo – in fondo mi trovo a casa tua e non voglio abusare dell’ospitalità professatami - cercherò, per quanto mi sarà possibile e tempo permettendo, d’illustrarteli. Accettando chiaramente le tue critiche.
Ciao.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lectorinfabula

#31    25 Novembre 2007 - 21:14
 
Lectorinfabula, qualche scambio di vedute si potrà senz'altro avere, ma non ho purtroppo tutto il tempo che vorrei, per seguire le discussioni e le richieste nei vari blog che frequento e in questo mio. Inoltre considero il terreno telematico di seconda categoria rispetto alle relazioni vis a vis e dò la precedenza a queste ultime. mi sono impegnato in varie attività continuative e mi piace fare bene le cose, quindi il dispendio di tempo mi aumenta sempre invece che diminuire... Vabbè credo ti interessi poco... ma le cose stanno così. Sono lusingato comunque dell'invito che mi fai e sono convinto che lo scambio sarebbe fecondo. Immagino che il tuo approccio ateo non sia superficiale, ma ragionato e a lungo meditato, hai dieci anni meno di me, ma una età in cui comunque si sono già fatti la maggior parte dei conti con la vita. Io credo che l'ateismo sia "un credo" ne più e ne meno... Sei veneto come me e magari facilmente ci siamo anche incontrati, probabilmente respiri la stessa aria che respiro io dove c'è una chiesa ben attiva e presente, e hai la possibilità di confrontarti spesso con dei credenti. Spero che tu lo faccia anche fuori da internet... non capisco appieno quelli che si "rifugiano" (o nascondono) nell'anonimato del web... è una categoria strana... Come avrai già notato nei tempi che ho e come sono capace, rispondo sempre ai commenti. Non sono laureato, solo diplomato e nemmeno in materie classiche, sono un tecnico un progettista di macchine... ma amo la Scienza, le Arti creative e la Filosofia, nell'ambito della quale sono autodidatta e dunque pieno di lacune che ammetto serenamente, ma sicuramente meno indottrinato e più libero di tanti studenti e professori. Ho una preparazione Teologica e una piccolissima Fede, ma ne sono più che orgoglioso! Lo scambio che può esserci tra un vero cristiano e un vero ateo è sostanzialmente non intersecante (almeno per la mia esperienza), se il cristiano accetta di confrontarsi esclusivamente su un piano culturale, significa che ha abdicato alla sua fede (la fede infatti va oltre la ragione), se l'ateo accetta di confrontarsi sul piano dello Spirito, ha abdicato al suo materialismo (l'ateismo non va oltre la materia...). In pratica un confronto libero senza paletti porterà sicuramente a una conversione in una delle due direzioni, altrimenti è un confronto "sterile".
Sentendoti sicuro del fatto tuo, infatti mi stai chiedendo se sono disposto a "giocarmi la fede", ma è chiaro che pure tu dovrai essere disposto a "giocarti il tuo credo"... Sennò facciamo solo "aria fritta"... E questo non credo sia esaltante ne utile a nessuno.
Spero che queste mie riflessioni siano chiare. Intanto ti saluto e ti ringrazio dei complimenti... Ciao, ciao
Alkall
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#32    25 Novembre 2007 - 21:53
 
Il mezzo "internet" è discreto e non invasivo della privacy altrui. In questo senso lo apprezzo. Non sempre si può dire lo stesso dei rapporti diretti, che spesso vengono subiti. Ti faccio una "quasi" confidenza, visto che a differenza dei tanti ragazzi che frequentano la rete, come hai detto giustamente tu, noi due abbiamo un'età che ci ha già fatto fare gran parte dei conti con la vita. Sono passati molti anni, ormai. Mia madre insegnava religione alle scuole medie, sotto la diocesi di Treviso, appunto. Frequentava sistematicamente dei corsi di aggiornamento e perfezionamento in teologia. Tutte le tesine che doveva presentare gliele ho scritte io e ha sempre ottenuto il massimo dei voti. Paradossi della vita.
Ciao, alla prossima....
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#33    25 Novembre 2007 - 22:57
 
Eh, ma guarda che mica devi dire molto, sai... ti capisco al volo! Ho letto quà e là e non ci vuole molto a mettere insieme i pezzi, perlomeno per farsi una idea di max. Ad esempio: la privacy... ho scritto qualcosa nel mio sito... magari lo vai a leggere... così capisci che io sono per la trasparenza totale, perchè ritengo che uno che dice la verità non ha mai niente da nascondere e di cui vergognarsi (sempre nei limiti della decenza e dell'educazione che ha rispetto per l'altro, naturalmente). In quanto ai paradossi, mi vanno sempre strettini... ma come dici tu a volte bisogna ingoiare, perchè nelle relazioni c'è sempre un altro che è libero e a volte ti trascina volente o nolente dentro avventure che ti fanno venire i capelli bianchi anzitempo... A parte questo avevo già apprezzato la tua proprietà di linguaggio ed evidente preparazione nelle tematiche teologiche, e mi sono già detto che è un vero peccato che tu stia dall'altra parte della barricata (è un modo di dire...). Sarei davvero curioso conoscere quale è stata la molla prima che è scattata per deciderti di abbandonare la fede. Sono quasi sicuro che è colpa di un prete, o comunque di una persona di cui tu stimavi la fede... ma che ti ha grandemente deluso al punto da non credere più nella sincerità dei credenti... Di solito è l'incoerenza del Cristiano che scandalizza e allontana... dimmi se sbaglio... Ciao, ciao
Alkall
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#34    25 Novembre 2007 - 23:42
 
No, in verità. Solo la lettura attenta, sistematica, comparata e filologica delle scritture e un'attenzione molto concentrata alle parole pronunciate dal celebrante durante la messa. A cui è seguita con gli anni la ricerca storica, la passione per l’esegesi, lo studio delle eresie, dei tomisti, degli scolastici, del nominalismo medievale, del realismo, la lettura di Maritain ed altri, ecc. ecc.
Ti avverto però. Non sono affatto un esperto, tutt’altro: solo un appassionato molto disordinato, poco metodico e soprattutto self-made.
Per privacy intendevo quella del mio prossimo, che non mi va d'invadere forzatamente, non tanto la mia.
Devo dire tuttavia che, inizialmente, quando non avevo un blog, firmavo con la mail personale, che contiene nome e cognome. Sono cominciate ad arrivarmi fiumi di spam delle solite Katiusha, Petruska, Naomi, pronte a offrirmi delizie inenarrabili.....
Buona notte…a domani.
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#35    26 Novembre 2007 - 08:38
 
Insomma potremmo dire "una intossicazione da cibo avariato" che ti ha modificato geneticamente... una cosa molto seria (a parte le battute...). Immagino anche il dolore e la preoccupazione di tua madre per le tue scelte... credo anche di comprendere perchè hai precisato che le cose che hai scritto nella seconda parte del tuo primo commento non sono farina del tuo sacco... sei davvero felice di vivere senza Dio? Non rispondermi per ora... pensaci solo... Ciao, ciao
Alkall
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#36    26 Novembre 2007 - 22:12
 
Scusami Alkall, molto probabilmente lo fai senza intenzione e bonariamente – sarai abituato a trattare con i ragazzi, come spesso si nota in chi è dedito all’insegnamento - ma il prevenire sistematicamente con quel sentimento di certezza quello che può essere il pensiero altrui, s’interpreta come un tuo atteggiamento fortemente dubitativo rispetto all’intelligenza del tuo interlocutore. Senza perifrasi, appare un po’ offensivo.
Premesso doverosamente ciò, cercherò di rispondere alle tue domanda. Nel mio caso “galeotto fu il libro e chi lo scrisse” poiché tutto è partito da Mc, 15, 36-37 e dalla famosa spugna imbevuta nell’aceto (che, come sai, è citata anche negli altri vangeli). Ero giovanissimo.
L’enfasi che veniva data a tale passo durante la lettura domenicale, non poteva non impressionare il mio cuoricino di bambino. “Che crudeli” mi dicevo “far bere aceto a un condannato”, “povero Cristo”, e così via. Sennonché, leggendo qua e là, casualmente, scopro che la bevanda più in uso presso i legionari romani a quel tempo era un miscuglio di acqua e vino inacidito o aceto. Tanto cattiva non doveva poi essere, se se la bevevano pure loro. Ho cominciato a dirmi “Eh no, qui c’è qualcosa che non quadra”. Così, non quadra questo, non quadra quello, mi sono imposto pure d’ascoltare con molta attenzione le parole, i salmi, le omelie, le invocazioni, che venivano pronunciate durante la messa. Mi guardavo attorno, tra i fedeli, e mi chiedevo: “ma come fanno questi a trangugiare ‘ste boiate” (scusa il termine, ma quello che ho effettivamente pensato io allora, risultava essere addirittura peggiore). Dal che - credo in un cammino comune a molti che sono cresciuti e sono stati indottrinati in ambito parrocchiale, nell’età in cui si è più indifesi e meno critici rispetto a quello che ti dicono gli adulti – prima ho iniziato a rifiutare il contenuto delle scritture, per molti di quei motivi che se vuoi, puoi trovare esaustivamente elencati nel “famigerato” libro di Odifreddi (“Perché non possiamo, ecc.”); poi ho abbandonato anche l’idea del dio cristiano, non intermediato dalla Chiesa, per una sorta di panteismo che mi pareva essere più logica (avevo tredici/quattordici anni e ragionavo all’incirca così: “se dio può identificarsi con l’universo e l’uomo, che è intelligente, appartiene all’universo ne consegue necessariamente l’intelligenza di dio”. Poi ci ho riflettuto meglio e ho compreso l’errore: la necessità espressa nella conseguenza non consegue necessariamente dall’esistenza d’una sua causa.
Sul concetto di “felicità” e sulla sua definizione è necessario una discorso molto più complesso, che potremo fare in altro momento. Per ora ti anticipo che la stessa parola “dio” è priva di qualsiasi contenuto nella mia attuale visione del mondo.
Detto questo, chiarisco infine che ho precisato che le cose dette nella seconda parte del mio primo commento non sono farina del mio sacco per il profondo rispetto intellettuale che nutro per Marmulak (e di cui mi dispiace profondamente non conoscere la vera identità) e perché non m’approprierei mai, senza sentire almeno il dovere di citarla, dei frutti della fatica del pensiero di un'altra persona.
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#37    27 Novembre 2007 - 08:53
 
Beh, non vorrei ridere, ma la cosa è un po' simpatica... A me piace l'aceto sull'insalata, e quello che resta sul piatto lo bevo pure io... strano che tu non abbia avuto questa semplicità di bambino nel considerare l'episodio. I gesti per abbeverare Cristo sono due: L'episodio dell'aceto, narrato da tutti e quattro gli evangelisti (non solo Marco...), che sa di "pietà dei soldati presenti", impressionati dal forte grido lanciato da Gesù "Eli, Eli lama sabactani". E' sicuramente un gesto istintivo estremo e positivo di uno dei soldati che come giustamente hai scoperto tu stavano di guardia sotto la croce bevendo questo vino fermentato che era stato evidentemente portato da loro, per loro... lo dividono con Gesù, è uno strappo alla regola, come doveva esserlo anche bere durante la guardia... questo ci dice qualcosa di più sul tipo di soldati che hanno contribuito a eliminare questo profeta scomodo e particolare che era il Cristo... se poi pensiamo a quegli altri soldati messi di guardia al sepolcro... che si addormentano durante la notte, e si perdono "la pietra che rotola", l'uscita di Gesù dal sepolcro, l'arrivo di Maria Maddalena, il colloquio nella notte con Gesù, e gli angeli presenti nei pressi dell'ingresso... allora comprendiamo che siamo di fronte più a un'armata brancaleone che all'esercito regolare romano... se vuoi puoi aggiungerci anche la corruzione operata dai sacerdoti del sinedrio pagando le guardie perchè stessero zitte sull'accaduto e le dicerie diffuse sulla trafugazione del cadavere da parte dei discepoli... Tante notizie su cui non ci si sofferma spesso, ma che ti fanno capire moltissime cose. Certo per capirle nel senso giusto bisogna avere maestri in gamba, preparati e degni di fiducia, sennò abbiamo tuttè quelle convinzioni self-made che a volte irritano a volte fanno ridere...
Dicevamo i gesti sono due:
Di quello dell'aceto ho detto, ma ce n'è un altro ben più perfido ma consuetudinario, ed è quello del "fiele" che Gesù rifiuta (immagino sdegnosamente), dato che questo liquido amarissimo, direi "pestifero", si dava per stordire per anestetizzare, come una droga che toglie un po' la coscienza... Ma gesù voleva essere lucido e dimostra una determinazione degna solo di un uomo integro come Lui. Va incontro alla morte con una dignità che spiazza e sconvolge persino uno istruito e avvezzo alla morte come il centurione. Avvezzo, ma evidentemente non assuefatto, dato che nella sua coscienza dice: Costui veramente è quello che dice di essere! Lo capisce da come lo vede morire... Vedi, caro Lector, se tu rivolgessi l'attenzione ad altri particolari che all'aceto, forse scopriresti l'immensa grandezza che si cela nel racconto della Passione, che per quanto demolito dall'ignoranza anche di certi sacerdoti sprigiona una luce accecante che "toglie il fiato" per la profondità e l'altezza irraggiungibile dalla mente umana.
Credo che la tua mente di adolescente sia stata prima tentata e poi fortemente plagiata dalle idee anticlericali inoculate ad arte da pochi diabolici figuri, abilissimi nell'arte della seduzione e dell'inganno. E' una tempesta irresistibile se volontariamente si vuole entrarci! Ma una bolla di sapone se appena si tolgono alcune "pietre miliari"... Ciao, ciao
Alkall

ah, mi spiace che te la sia presa per le mie considerazioni ad alta voce su di te, speravo che avessi una capacità maggiore di apprezzamento per lo sforzo che stò facendo per "mettermi in ascolto" della persona che c'è sotto il nick lectorinfabula. Sforzo che ognuno dovrebbe fare se vuole "accogliere l'altro", mettersi a disposizione e sintonia... evidentemente mi sbagliavo...
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#38    27 Novembre 2007 - 14:12
 
Mi pare che quello che se l'è presa sei tu.
Rispetto al tuo commento, direi che da un innocente e (forse) simpatico aneddoto, ne hai tratto una sorta di teologia della salvezza.
Relativamente allo "sforzo", se ti costa così tanto interloquire col prossimo, bastava che lo avessi detto prima e avrei tolto immediatamente il disturbo. Ciao.
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#39    27 Novembre 2007 - 18:29
 
Ti pare male, non me la prendo così facilmente...
Noto comunque che non è vero che sei disponibile alle mie critiche come hai scritto sopra... probabilmente non ti aspettavi che sarei stato io a prendere l'iniziativa... sta a te scegliere e decidere... Io le cose te le dico, e mi pare anche diffusamente e dettagliatamente, ma in quanto ad apprezzarle non spetta a me... Sicuramente in ogni aspetto che riguarda Gesù Cristo splende una luce di Salvezza sfolgorante! Se la tua è una preclusione a priori, posso capire che ti dia fastidio, ma puoi sempre ribattere colpo su colpo, io non sono Nihilalieno, so incassare e avere pazienza... Ciao, ciao
Alkall
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#40    27 Novembre 2007 - 23:49
 
Nihilalieno no... Nihil aliud forse sì....
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#41    28 Novembre 2007 - 08:05
 
In che senso?
Alkall
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#42    28 Novembre 2007 - 10:08
 
Nihil aliud....niente altro....
come dire che sei un fanatico invasato.
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#43    28 Novembre 2007 - 10:17
 
ah, Mi pareva...
Alkall
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#44    30 Novembre 2007 - 21:26
 
Invito a leggere il mio ultimo post, ad aderire all'iniziativa, a diffonderla per i blog del tuo "giro! A presto!
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#45    04 Dicembre 2007 - 10:32
 
Nel complimentarci per il Vostro Blog e per la passione che da esso emerge, vorremmo comunicarvi la nascita di un nuovo sito – www.benecomune.net - nato per ospitare commenti su temi di attualità, redatti da studiosi e professionisti.
Nell’invitarVi a visitare il sito, Vi chiediamo cortesemente di contribuire di persona alla diffusione di questa iniziativa, segnalandola ad amici e conoscenti.
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La Redazione
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